di Ylenia Gazzitano - contributi di Giulia Messina

La Cattedrale di Palermo
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Pianta della Basilica Cattedrale di Palermo, XI secolo, con intervento di restauro del XVII secolo di Ferdinando Fuga



Voluta dall’Arcivescovo Gualtiero Offamilio, la cattedrale di Palermo, in cui venne seppellito l'illustre re Siciliano Federico II, fu consacrata alla Vergine Assunta. Di struttura molto complessa la cattedrale si ritrova ad avere un transetto grande quasi quanto la navata principale. La sua è una pianta di tipo basilicale, proprio perché, da quanto si evince, il suo spazio interno è suddiviso longitudinalmente in spazi interni più piccoli, detti navate. Le navate secondarie, suddivise in otto campate, sono sormontate da altrettante cupole emisferiche. La crociera, all'intersezione fra navata principale e transetto, è sormontata da un'unica grande e possente cupola. Al termine di ogni navata troviamo un elemento di confine molto simile ad un abside, anche se, visto da fuori, il muro di confine è retto, non vi è, dunque, coincidenza tra ciò che si vede dall'interno e ciò che si vede dall'esterno. Ecco la veduta aerea della cattedrale che spiega quanto detto...




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Basilica Cattedrale di Palermo, veduta dell'esterno

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Cattedrale di Palermo, veduta della navata centrale



San Girolamo nello studio

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E' un'opera di Antonello Da Messina del 1475 conservata alla National Gallery di Londra La scena è costruita in modo che i raggi luminosi hanno come centro il busto e le mani del santo, che viene colto al lavoro nel suo studio, ingombro di libri. Oltre ai libri e ai simboli (come il pavone in primo piano) vi è anche un accurato lavoro per la costruzione dello spazio, illuminato da diverse fonti di luce. L'autore fu abile anche nella realizzazione del pavimento

Chiesa di Santa Maria della Catena (Palermo)
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veduta Nord (dalla Cala) di Santa Maria della Catena
Scorcio del portico sul fronte orientale di Santa Maria della Catena

La Chiesa di Santa Maria della Catena, in stile gotico-catalano, si trova a Palermo.Fu costruita tra il 1490 e il 1520 ad opera dell'architetto Matteo Carnilivari. Anche questa, proprio come la cattedrale di Palermo, ha una pianta basilicale, poiché il suo spazio interno è longitudinalmente diviso in navate. Le navate sono separate da colonne rinforzate da pilastri rettangolari, che reggono gli archi catalani (ribassati) della volta. Dall'esterno si può perfettamente cogliere e leggere la struttura dello spazio interno, quindi vi è coincidenza tra ciò che si vede dall'interno e ciò che si vede dall'esterno (a differenza delle absidi della cattedrale di Palermo, che esternamente non si vedono, poiché il muro esterno è retto). Anche il portico è tripartito da archi catalani, proprio come le navate.

Trionfo della morte, galleria regionale di Palazzo Abbatellis, Palermo (1446)

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Nell'affresco vediamo irrompere la morte su un cavallo scheletrico. Questa lancia frecce letali a personaggi di tutte le fasce sociali, senza fare distinzione, uccidendoli.
In basso si trovano i cadaveri delle persone già uccise: imperatori, papi, vescovi, frati, poeti, ecc. a sinistra si trova il gruppo della povera gente, che invoca la morte per porre fine alle proprie sofferenze, ma viene crudelmente ignorata.
A destra troviamo gli aristocratici, disinteressati all'avvenimento, e che continuano le loro attività, ,meno quelli direttamente vicini alla morte.



Basilica di San Francesco d'Assisi

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La chiesa fu costruita intorno al 1260 e nel corso della sua storia fu oggetto di molte trasformazioni, testimoniate dalla varietà di stili in essa presenti.
Tra il XIV secolo e il XV secolo vennero realizzati i portali e le diverse cappelle in stile gotico e rinascimentale, tra cui la Cappella Mastrantonio, prima manifestazione del Rinascimento siciliano.
Nel XVII secolo l’interno della chiesa venne decorato con stucchi e affreschi di Pietro Novelli e la Cappella dell'Immacolata venne arricchita di marmi policromi.
Nel XVIII secolo i pilastri della chiesa vennero adornati con le statue delle Virtù francescane di Giacomo Serpotta.
Il 5 marzo 1823 l'edificio fu danneggiato da un terremoto. La chiesa venne restaurata secondo il gusto neoclassico. Nel XX secolo venne ripristinato l’aspetto originario della facciata con la ricostruzione del rosone andato perduto nel terremoto.

La chiesa custodisce diverse pregevoli opere d’arte. Nella tribuna della chiesa si trova il monumento di Atanasio Speciale, realizzato nel 1473 da Domenico Gagini e nella Cappella del Sacro Cuore una scultura della Madonna del Soccorso, opera dello stesso artista. Nella Cappella dei Genovesi si trova un San Giorgio che uccide il drago, altorilievo di Antonello Gagini realizzato tra il 1519 e il 1526. Ritroviamo anche opere del XVI secolo ( quello che a noi interessa) , come le sculture di Domenico Gagini, Pietro de Bonitate e Francesco Laurana, tutti artisti che operarono in Sicilia, tra Palermo, Trapani e Messina!

Materiale preso da Wikipedia e rielaborato da Giulia Messina. Baci prof! :)