di Ramona Vullo


Annunciazione (1502-04) - Raffaello Sanzio
Annunciazione (1502-04) - Raffaello Sanzio


Titolo: Annunciazione

Autore: Raffaello Sanzio

Tecnica: Olio su tavola trasportata su tela

Dimensioni: La predella, tuttora in loco, è composta da tre scomparti di 27x150 cm. ciascuno. Essi vennero trasportati su un'unica tela, poi divisi e incorniciati da pilastrini.
Rappresentano, da sinistra: Annunciazione, Adorazione dei Magi, Presentazione al Tempio

Dove e quando è stato creato: 1502-04 Chiesa di San Francesco al Prato (Perugia)

Collocazione attuale: Pinacoteca Vaticana

Le costanti iconografiche di riferimento: Colomba, giglio, colonna, Dio Padre, libro.

Analisi di tipo stilistico: Le masse di colore assumono un valore plastico che accentua il contrasto delle parti in luce e quelle in ombra; si tratta di un’opera dall’impianto peruginesco (dal perugino-impianto prospettico che costituisce un’intelaiatura e finge prospettive all’infinito, cieli chiarissimi e altissimi; figure cariche di grazia e dotate di un’aria angelica e molto dolce) anche se evidenzia alcuni elementi stilistici più personali.

Descrizione: L’avvenimento raffigurato in questo dipinto è indubbiamente quello dell’annunciazione, si descrive evidentemente la scena riportata dal vangelo di Luca in cui l’angelo Gabriele viene a visitare Maria per annunciarle che da lei nascerà un bambino che sarà il figlio di Dio.
Osservando le posizioni dell’angelo Gabriele e di Maria si può intuire che il momento esatto in cui è raffigurato l’avvenimento è quello in cui l’angelo è appena arrivato, infatti è raffigurato in piedi, la sua veste svolazzante, indica il movimento, l’angelo sta raggiungendo Maria, che invece è seduta, non è turbata e ha lo sguardo abbassato, sta leggendo il libro della profezia. La raffigurazione si colloca quindi probabilmente nel momento precedente all’annuncio dell’angelo.
Sullo sfondo Dio Padre e la colomba dello Spirito Santo che si dirige verso Maria, la colonna centrale è il simbolo della Trinità.
Maria veste un mantello blu e una veste rossa, colori regali; l’angelo ha una veste rossa, segno dell’amore divino e porta nella mano destra un giglio simbolo di purezza, le sue ali scure sono ancora spiegate.
La scena si svolge in un luogo chiuso, che fa pensare alla casa di Maria, l’ambiente è spoglio e l’essenzialità dell’ambientazione rispecchia la purezza di Maria, ma le colonne imponenti rappresentano la forza e la stabilità.







Annunciazione (1435-40) - Filippo Lippi
Annunciazione (1435-40) - Filippo Lippi


Titolo: Annunciazione

Autore: Filippo Lippi

Tecnica: Tempera su tavola

Dimensioni: 100 x 121 cm

Dove e quando e stato creato: 1435-40

Collocazione attuale: National Gallery of Art di Washington

Le costanti iconografiche di riferimento: Colomba, giglio, libro, colonna

Analisi di tipo stilistico: La scena, ambientata in un interno, è divisa al centro da un pilastro. A sinistra si trova l'Angelo annunciante e a destra la Vergine annunciata, catturati nel momento in cui la Vergine, accettata la sua missione, china la testa e porta le mani sul petto in segno di umiltà e serena accettazione.
La composizione è costruita con prospettiva centrale e le figure sono messe in risalto da un chiaroscuro avvolgente.
Particolarmente interessante è lo studio della luce, che restituisce il duplice effetto dell'illuminazione forte della stanza dove si trova l'angelo e del buio dello studio della Madonna.
La conoscenza dei modelli fiamminghi, sensibilizza il pittore verso la resa degli ambienti e della luce, delle stoffe e delle materie preziose, indagando con precisione lo spazio e gli oggetti della quotidianità


Descrizione:
Le figure dell’Angelo e di Maria occupano un proprio spazio definito. Il momento esatto in cui è raffigurato l’avvenimento non è quello in cui l’angelo è appena arrivato e Maria è turbata, ma un momento successivo. Infatti entrambi sono inginocchiati, Maria non è turbata, ha lo sguardo abbassato e le braccia incrociate sul petto. La raffigurazione si colloca quindi probabilmente nel momento successivo al ‘’sì‘’ pronunciato da Maria. Il luogo scelto da Filippo Lippi è uno luogo chiuso, e sulla sinistra si vede una porta aperta. Sono presenti alcuni elementi simbolici: il giglio (la purezza), la colonna (la Trinità), la colomba (lo Spirito Santo), il libro (le Sacre Scritture) poggiato su una mensola, accanto al libro è un vaso con un fiore rosso che è il colore della passione di Cristo, ma potrebbe rappresentare l’amore perfetto, la maternità di Maria (giglio rosso).
Entrambi i soggetti indossano abiti, dell’epoca maestosi, regali quelli della Vergine e hanno le aureole stellari indice di santità. La luce che investe la scena arriva da sinistra e sembra entrare insieme all’angelo.






Fonti delle ricerche:

Wikipedia

Giulio Carlo Argan, "Storia dell'arte italiana 2", Sansoni per la scuola

Dorfles - Buganza - Stoppa, "Storia dell'arte 2", Atlas